(Adnkronos) - Per cio' che concerne gli altri beni di consumo, il 25% dei rispondenti dichiara di destinare importi minori, dopo le spese essenziali, per l'abbigliamento e comunque al di sotto della media europea (30%). In sensibile discesa anche coloro che intendono spendere in vacanze (23% vs 28% del 1° trimestre 2013), dato inferiore anche a quello dello stesso periodo 2012 (25%). In aumento, invece, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (16%), la percentuale di chi dichiara di riservare risorse all'intrattenimento fuori casa (21%), di poco al di sotto della media europea. Tenendo come base il 2° trimestre 2012, risulta superiore anche la quota di chi investe in tecnologia (13% vs 10%). Il 9% dichiara di volere stanziare somme di denaro alla manutenzione della casa, la meta' della media europea (20%), e meno di quanto registrato nello stesso periodo del 2012 (12%). L'effetto Imu puo' spiegare ancora un atteggiamento di reazione nei confronti delle spese per il mattone. Un dato estremamente positivo invece e' quello che fa riferimento all'indebitamento in mutui/prestiti. Se la media europea, infatti, registra piu' di un quarto (26%) dei consumatori che devono fare fronte a impegni finanziari contratti, quella italiana risulta la meta' (14%). L'81% degli italiani, in calo rispetto al secondo trimestre 2012 (84%) ma al di sopra della media europea (62%), dichiara di avere cambiato il comportamento di spesa da un anno a questa parte, con l'obiettivo di risparmiare denaro per l'abitazione. (segue)




