(Adnkronos) - In merito alle principali forme di risparmio adottate dai consumatori, in Italia, rispetto al trimestre precedente, si e' risparmiato soprattutto nei pasti fuori casa (68% vs 62%), nell'abbigliamento (68% vs 65%), nell'intrattenimento fuori casa (60% vs 54%). Paragonando i dati del secondo trimestre 2013 con quelli del precedente, il 30% dichiara che proseguira' a ridurre le spese nei pasti fuori casa (vs il 22%), il 25% utilizzera' in modo piu' avveduto l'auto (vs il 22%); il 25% proseguira' a risparmiare sui marchi degli alimentari (vs il 22%); il 23% tagliera' sull'intrattenimento fuori casa (vs il 17%); il 23% risparmiera' nell'abbigliamento (vs il 18%). Se si analizza l'indice di fiducia assumendo come parametro l'eta' degli intervistati, si possono definire "pessimisti" gli appartenenti soprattutto alla fascia 35/44 anni, che fanno rilevare un valore al di sotto dell'indice medio (-0,5), e alla fascia 55/64 (-2,76). Tra i 25/34 anni l'indice rilevato e', invece, sopra media (+1). Prendendo come discriminante il sesso, gli uomini risultano decisamente ottimisti, collocandosi a 6 punti sopra l'indice medio, a differenza delle donne (7 punti sotto la media). "Il quadro economico europeo -dice Roberto Pedretti, ad di Nielsen Italia- finche' la situazione finanziaria non si sara' stabilizzata, rimane incerto. La costante crescita dei tassi di interesse ostacola i fenomeni di ripresa, incidendo pesantemente anche sulla domanda negli acquisti per la casa e sulle spese di una certa rilevanza. Queste condizioni spiegano il calo dell'indice di fiducia nella meta' dei Paesi europei nel secondo trimestre dell'anno, Italia compresa".




