Libero logo

Atac: Improta, Azienda in grande difficolta', debiti per 744 mln di euro

domenica 28 luglio 2013
Atac: Improta, Azienda in grande difficolta', debiti per 744 mln di euro

2' di lettura

Roma, 23 lug. (Adnkronos) - "Atac e', in particolare, condizionata da una massa debitoria che la Direzione Amministrazione e Finanza della societa' stima che a fine 2013 possa raggiungere i 744 mln di euro (di cui 417 nei confronti dei fornitori e 326 verso il sistema bancario) e purtroppo tale rilevante stima non tiene conto dei debiti verso i partner Metrebus (oltre 50 mln solo nei confronti di Trenitalia), dei debiti verso le controllate e dei debiti nei confronti di Assicurazioni di Roma". E' quanto ha sottolineato l'assessore capitolino ai trasporti, Guido Improta, durante una riunione congiunta delle commissioni capitoline Bilancio-Trasporti. "Circostanza questa -ha proseguiro Improta- che rende urgente e ineludibile una due diligence che consenta di verificare se il quadro delle informazioni sia esaustivo e attendibile (il solo disavanzo 2013 e' stimato superiore ai 200 mln di euro), poiche' abbiamo motivo di ritenere che l'attuale situazione oltre a distruggere cassa (cosa che determina un costante deterioramento del servizio, in quanto le tensioni finanziarie si traducono ormai in difficolta' anche ad alimentare il ciclo delle manutenzioni, con gare che vanno deserte e fornitori che cominciano a non consegnare pezzi di ricambio) possa comportare conseguenze sul capitale sociale difficilmente gestibili nelle condizioni in cui versa il bilancio dell'amministrazione comunale". "L'azienda pubblica del trasporto urbano capitolino -ha concluso-si trova in una condizione di estrema difficolta' gestionale e finanziaria, che mette a rischio la stessa continuita' aziendale. Il tempo per le azioni e' ristretto, la necessita' di un piano di rilancio che garantisca la continuita' aziendale e avvii un riposizionamento strategico dell'impresa, per orientarla nel medio termine verso un percorso di sostenibilita' strutturale e di sviluppo, e' inderogabile ed urgente". (segue)