(Adnkronos/Labitalia) - Naturalmente bonus e contributi saranno erogati tenendo conto della ricchezza e disponibilita' economica delle famiglie. L'idea e' di fissare un tetto a 24 mila euro l'anno da calcolare con l'Isee, l'oramai diffuso indicatore in grado di armonizzare reddito e patrimonio di nuclei familiari diversi per dimensione. Per i bonus per i nuovi nati, le famiglie numerose e quelle con figli disabili occorrera' anche essere residenti in Toscana al 1° gennaio dell'anno per cui si chiede il contributo. Oltre diciannovemila persone in Toscana non riscuotono da piu' di due mesi lo stipendio. Magari e' stato loro riconosciuto nel frattempo la cassa integrazione in deroga o qualche altro ammortizzatore sociale. Ma anche quei soldi ancora non sono arrivati. E' una delle tante facce della crisi. Da settembre quei lavoratori potranno rivolgersi gratuitamente ai centri servizio dei sindacati, che gratuitamente si occuperanno dell'istruttoria, e con quel modulo presentarsi in banca: da quelle banche, che Rossi spera numerose, che firmeranno l'accordo che seguira'. Gli interessi infatti li paghera' la Regione: per prestiti fino a 3.000 euro in tre anni. E la Regione si occupera' anche della garanzie. Si calcola che con 5 milioni, tanti ne saranno all'inizio stanziati per questa misura, potrebbero essere attivati prestiti per 20 milioni di cui potrebbero beneficiare in 10 mila. "Un'iniziativa - annota Rossi - che si somma al prestito sociale gia' finanziato con 5 milioni, dove sono le associazioni del terzo settore e non le banche a venire in soccorso di chi si trova in difficolta' per ripartire. In cento hanno presentato una cinquantina di progetto e i primi venti sono gia' pronti a partire". (segue)




