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Crisi: imprese del 'giorno piu' bello' reggono grazie a chi si risposa

domenica 28 luglio 2013
Crisi: imprese del 'giorno piu' bello' reggono grazie a chi si risposa

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Milano, 24 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Rispetto a cinque anni fa, tiene la spesa per l'organizzazione dei matrimoni, grazie anche al fatto che crescono i matrimoni tra persone con prole e con divorziati. Lo dicono le imprese di organizzazione di matrimoni milanesi, evidenziando che chi risparmia taglia sul numero degli invitati (40%) e sulle bomboniere (26,7%). Tra chi si rivolge a un wedding planner, uno su cinque non rinuncia a niente, uno su due non rinuncia al banchetto e uno su tre non rinuncia al servizio fotografico e non cede sulle decorazioni floreali. I matrimoni in media per chi si rivolge a un 'wedding planner' hanno un costo di 25.000 euro, di cui circa la meta' e' la spesa per la realizzazione di un banchetto con 100 invitati. Emerge da un'indagine della Camera di commercio di Milano sulle imprese di organizzazione matrimoni a giugno 2013. Per due imprenditori su tre la sposa di oggi e' elegante, per tre su quattro spontanea e per uno su tre si diverte per godersi al meglio il proprio matrimonio. L'ultima parola va sempre alla sposa, qualche volta ai suoi genitori. Oggi, rispetto al passato, in piu' della meta' dei casi gli sposi scelgono come location luoghi che dispongono di ambienti interni ed esterni, privilegiando matrimoni dinamici. Uno su quattro non rinuncia ai vestiti tradizionali e alla villa. Piu' della meta' dei festeggiamenti viene organizzato a cena. Le imprese del giorno 'piu' bello' sono circa 29mila in Lombardia (+1% in un anno). Chi si sposa non vuole rinunciare alla luna di miele (quasi 2.500 le agenzie di viaggio in Lombardia), agli addobbi floreali (con piu' di duemila imprese), alle bomboniere (con 160 imprese lombarde che si occupano del commercio al dettaglio di bomboniere) e al fotografo (piu' di duemila imprese in Lombardia e circa mille solo a Milano). (segue)