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Energia: assessore Puglia, esame su gasdotto transadriatico sara' rigoroso

domenica 28 luglio 2013
Energia: assessore Puglia, esame su gasdotto transadriatico sara' rigoroso

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Bari, 25 lug. (Adnkronos) - "L'esame della Regione sara' attento, rigoroso e molto partecipato". E' cosi' che il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Politiche del territorio Angela Barbanente ha ricapitolato la posizione del Governo regionale in merito alla realizzazione del gasdotto Tap (Trans Adriatic Pipeline) nella zona di San Foca-Melendugno, in provincia di Lecce, che si estendera' per circa 870 chilometri, partendo dal confine greco-turco, dall'Azerbaijan nella regione del mar Caspio, attraversando l'Albania e il mar Adriatico per arrivare sulla costa salentina. Oggi, peraltro, davanti alla commissione Industria del Senato si e' svolta un'audizione del country manager della societa' che costruira' l'infrastruttura, Giampaoo Russo. Questi e' stato ascoltato anche dalla commissione consiliare presieduta da Donato Pentassuglia, la V, dove hanno avuto luogo le audizioni con l'assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, i sindacati, le associazioni ambientaliste, i sindaci dei Comuni interessati (Melendugno, Vernole, Castri', Calimera). L'assessore Barbanente ha sottolineato che al momento manca da parte del proponente "un'analisi ambientale completa che non si puo' limitare a una valutazione tecnica, ma deve interagire con altri elementi come, ad esempio, i luoghi della memoria e dell'identita' di una popolazione". La vicepresidente ha lamentato anche l'assenza di proposte alternative localizzative della infrastruttura in funzione di una migliore compatibilita' ambientale e ha anticipato, in materia di partecipazione, una prossima delibera della Giunta regionale (cui fara' seguito una legge regionale) per fissare in maniera organica le modalita' del percorso partecipativo. Quello della compatibilita' ambientale e' stato uno dei punti maggiormente sollevati nel corso dei vari interventi che si sono susseguiti, oltre alla esigenza di salvaguardare le vocazioni del territorio, di garantire la sicurezza dei cittadini e verificare le ricadute sul territorio in termini di occupazione. (segue)