Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - La vertenza Indesit si aggiorna ed il governo riconvoca le parti, sindacati e azienda, per il 17 settembre prossimo con l'obiettivo di " salvaguardare il patrimonio industriale di Indesit e la stabilita' dell'occupazione nel gruppo." E' una nota unitaria di Fim, Fiom e Uilm a rendere noto il timing deciso dal sottosegretario, Claudio De Vincenti al termine dell'incontro di oggi al Mise che ha aggiornato i sindacati sull'andamento del confronto in corso a livello istituzionale con cui cercare di attivare strumenti necessari a sostenere gli investimenti capaci di dare prospettive produttive e stabilita' occupazionale agli impianti e modificare cosi' il piano industriale Indesit che prevede tagli produttivi e occupazionali, oltre che la chiusura di due stabilimenti. "Indesit ha dichiarato che e' necessario fare ulteriori approfondimenti e verifiche e che, pertanto, occorre ulteriore tempo prima di potere entrare nella fase negoziale, ha ribadito la volonta' di investire 70 milioni di euro, ma ha anche vincolato la disponibilita' a modificare il piano solo ad esplicite azioni di sostegno", spiegano i sindacati disponibili pero' ad un confronto che "porti a modificare il piano industriale, preservando i siti produttivi e le produzioni, difendendo l'occupazione, rilanciando il Gruppo con investimenti importanti in grado di rendere le produzioni italiane competitive". E' per questo, per manetenre alta la guardia che Fim,Fiom e Uilm hanno deciso di andare avanti con lo stato di agitazione promuovendo un pacchetto almeno otto ore di sciopero, da gestire a livello locale, da proclamare entro il 12 settembre, data nella quale, si riunira' il Coordinamento sindacale.




