Genova, 27 lug. - (Adnkronos) - Complice la crisi, la diminuzione del potere d'acquisto delle famiglie e l'aumento diffuso dei prezzi al consumo, quella appena iniziata si prospetta come un'estate "fredda" per le imprese dell'artigianato ligure che fanno del turismo una voce importante della propria attivita'. E'quanto risulta dai dati di Confartigianato Liguria. Artigiani del settore agroalimentare, dell'intrattenimento, albergatori, ristoratori, ma anche alcuni comparti del manifatturiero e dei servizi risentono della diminuzione e della riduzione della capacita' di spesa, diffusa a livello nazionale e internazionale, del popolo del vacanzieri. Si tratta di oltre 6.600 aziende solo in Liguria, che tra il 2012 e il 2013 hanno subito un calo del loro numero dello 0,7%: percentuale di chiusure superiore alla media nazionale del -0,4%. A livello provinciale ad aver patito il numero maggiore di perdite sono le province di Genova e Imperia, entrambe con -0,9% di attivita' artigiane legate al settore turistico. Piu' contenute le chiusure alla Spezia (-0,7%) e a Savona (-0,2%)."Negli ultimi sette anni il potere d'acquisto delle famiglie si e' ridotto quasi del 9% - spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria - le conseguenze sono evidenti nel crollo della domanda e quindi dei livelli di consumo. Se poi uniamo l'incertezza profonda per il futuro, lo spettro dei rincari previsti per l'autunno soprattutto se sara' confermata l'Imu, il risultato piu' ovvio e' che le famiglie rinuncino al superfluo, quindi alle vacanze, off limits per almeno 12 milioni di italiani".




