Cagliari, 28 lug. - (Adnkronos) - Confartigianato Imprese Sardegna dice 'no' al Durt, il Documento Unico Regolarita' Tributaria. "E' ingestibile e inutile" e lancia un appello ai Senatori sardi per fermare la norma a Palazzo Madama. L'associazione artigiana e' "assolutamente contraria" all'emendamento approvato alla Camera dei Deputati, dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio, che dispone che tutte le imprese appaltatrici e subappaltatrici, al fine di ottenere il pagamento dal proprio cliente appaltatore, siano costrette a chiedere all'ufficio provinciale dell'Agenzia delle entrate di competenza il nuovo Durt, destinato ad attestare l'assenza di debiti tributari alla data del pagamento. La richiesta degli artigiani e' netta: "L'emendamento al Decreto del 'Fare', che rischia di dare il colpo di grazia a molte imprese gia' messe a dura prova dalla crisi, deve essere immediatamente cancellato. Con un procedimento paradossale - spiega con una nota Confartigianato Sardegna - si chiede alle imprese di comunicare periodicamente all'Agenzia delle Entrate i dati delle buste paga al fine di consentire alla stessa Agenzia di accertare la regolarita' delle imprese nei confronti del Fisco". La novita' introdotta "appare tanto piu' incomprensibile in quanto e' inutile ai fini delle verifiche sul corretto versamento delle ritenute. Infatti, l'obbligo per le imprese di versare le ritenute e' indipendente dal diritto del contribuente di scomputarle dalla propria dichiarazione, una volta ottenuta la certificazione. E gli interessi dei lavoratori a ottenere salari e contributi contrattuali sono integralmente tutelati da un'analoga norma del "decreto Biagi". (segue)




