Roma, 28 lug. (Adnkronos) - Crolla l'input di lavoro delle imprese italiane, stremate dalla crisi: nel 2012 e' stato del 5,1% inferiore a quello del 2008, l'anno in cui ha iniziato a contrarsi. I dati dell'Istat, contenuti nell'ultimo rapporto annuale, si concentrano in particolare sul 'monte ore lavorate', e mostrano nell'ultimo anno una riduzione "quasi continua". Nel 2008 e 2009 i segnali negativi si sono susseguiti senza sosta; all'inizio del 2010 si e' aperto uno spiraglio riportando l'indice vicino ai livelli pre-crisi ma nel corso dell'anno e nella prima parte del 2011 la situazione e' nuovamente peggiorata. Negli ultimi tre mesi dell'anno, per la prima volta dal 2008, si era osservata un'espansione dell'input di lavoro, soprattutto grazie all'aumento delle ore lavorate pro capite. Ma nei primi due trimestri del 2012 l'input ha registrato una nuova caduta; la riduzione e' avvenuta per la contrazione del numero di posizioni lavorative e delle ore lavorate pro capite. Nel primo trimestre 2012 entrambe le componenti sono diminuite rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente dell'1,3 per cento, mentre nel secondo le posizioni si sono ridotte dell'1,0 per cento e le ore pro capite dello 0,7 per cento. Nell'ultimo trimestre, invece, l'aggiustamento dell'input di lavoro si e' realizzato prevalentemente mediante la diminuzione degli orari delle posizioni esistenti, scese in termini tendenziali dell'1,6 per cento a fronte di una diminuzione dello 0,3 per cento delle posizioni lavorative. (segue)




