Libero logo

Dl Milleproroghe: Marino, Roma respira, ora rigore

domenica 29 dicembre 2013
Dl Milleproroghe: Marino, Roma respira, ora rigore

1' di lettura

Roma, 28 dic. (Adnkronos) - "Nel 2011 il governo Monti, per evitare una catastrofe simile a quella della Grecia, decise di ridurre il danaro a tutti gli enti locali e a Roma operò tagli per circa 500 milioni. Quello che è accaduto dopo è che Roma ha continuato a spendere come se quei soldi li avesse". Lo afferma il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che, in un'intervista a "la Repubblica" sull'intervento del governo sul bilancio della Capitale, spiega come questo sia avvenuto "nel 2012 e nel 2013" creando "un disavanzo, che abbiamo trovato, di 816 milioni di euro. A fronte di questo disavanzo - chiarisce - Roma non sta chiedendo soldi aggiuntivi, ma di sistemare il proprio debito con accordi con la gestione commissariale. Quindi non costera' un euro in piu' agli italiani". "Col trasferimento del debito e altre norme, come la possibilità di rinegoziare i contratti di servizio con le municipalizzate, Roma tornerà nei binari della trasparenza e del rigore amministrativo", sottolinea Marino, che assicura: "Abbiamo gia' iniziato a razionalizzare le spese, e non aumenteremo l'Irpef". Quanto ad Atac e Ama, il primo cittadino spiega: "Sto facendo con i miei assessori ogni sforzo perché queste due aziende vengano risanate, funzionino bene come aziende pubbliche e non siano invece svendute ai privati come vorrebbero altri. Per questo serve una discontinuità, che stiamo realizzando, nel gruppo dirigente delle aziende".