(Adnkronos) - Al secondo posto di questa classifica si colloca il Lazio, dove in sei mesi hanno portato i libri in Tribunale 828 imprese, il 15,8% in piu' rispetto al corrispondente semestre 2012 e un'incidenza pari all'11,2% del totale dei fallimenti rilevati sul territorio nazionale. Seguono poi il Veneto con 628 fallimenti (in crescita del 24,3% rispetto ai primi 6 mesi del 2012), l'Emilia Romagna e la Toscana, entrambe con 578 fallimenti (rispettivamente +25,1% e +34,4%), la Campania con 574 (+16,9%), il Piemonte con 491 (+2,3%), la Sicilia con 448 (+31,7%) e la Puglia con 357 casi (+14,7%). Sotto la soglia dei 300 fallimenti nel primo semestre dell'anno si collocano le Marche (246 casi, +4,2%), la Calabria (202, +55,3%) e la Sardegna (144, +4,3%). Seguono il Friuli Venezia Giulia (138, -9,2%), l'Abruzzo (128, -9,2%), la Liguria (126 -10,6%) e l'Umbria (99, -26,6%), le uniche regioni - insieme alla Valle D'Aosta in coda - a mostrare una variazione negativa rispetto ai primi 6 mesi del 2012. Chiudono la graduatoria il Trentino Alto Adige con 91 fallimenti (+33,8%), la Basilicata con 36 casi e un significativo +71,4% la variazione maggiore tra tutte le regioni italiane), il Molise con 32 (+10,3%) e la Valle D'Aosta con 4 casi (-66,6%).




