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Fisco: Confartigianato Toscana, razionalizzare spesa pubblica

domenica 21 luglio 2013
Fisco: Confartigianato Toscana, razionalizzare spesa pubblica

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Firenze, 15 lug. - (Adnkronos/Labitalia) - Se la Toscana registrasse la stessa spesa del personale per funzioni generali di amministrazione di gestione di Puglia ed Emilia Romagna (le due regioni piu' vicine per dimensione), si otterrebbe una diminuzione della pressione fiscale locale pari a 127 milioni; una cifra che, tradotta in minore pressione fiscale, equivarrebbe a una riduzione del 56,2% della addizionale comunale o del 39,2% dell'Imu prima casa. Sono alcuni dati che emergono dalla studio 'Tasse e tassi. La crisi della finanza pubblica e liquidita' d'impresa nella fredda estate del Tredici', realizzato dal responsabile dell'ufficio studi di Confartigianato imprese, Enrico Quintavalle, in occasione dell'assemblea di Confartigianato Imprese Toscana, in corso a Firenze. "Abbiamo chiesto - spiega Giovan Battista Donati, presidente di Confartigianato Imprese Toscana - una fotografia della situazione reale per capire come si collochi la nostra regione nel panorama nazionale ed europeo. Abbiamo avuto diverse sorprese: ad esempio abbiamo scoperto che i nostri Comuni hanno un costo maggiore di altre amministrazioni simili in regioni equivalenti". Secondo lo studio, il primo trimestre del 2013 fa registrare un calo del Pil, analogo a quello del 2012, di circa il 3%, con una conseguente ulteriore diminuzione di investimenti, ogni giorno si perdono 521 posti di lavoro e la differenza del tasso di disoccupazione tra Italia e Germania sale a 7 punti percentuali, il debito pubblico cresce di 83 miliardi l'anno, le entrate fiscali hanno fatto segnare un incremento del 4,3%, negli ultimi sei anni l'Italia ha perso molte posizioni nelle graduatorie mondiali riguardo al 'fare impresa', alla corruzione e ai tempi della giustizia, la spesa per il pagamento degli interessi raggiungera' nel 2017 quella sanitaria. (segue)