Taranto, 15 lug. - (Adnkronos) - "I nostri ammalati ed i nostri morti, per patologie non solo tumorali, gridano vendetta e sono offesi da dichiarazioni a dir poco irresponsabili. Ci auguriamo un deciso intervento del Governo centrale e del Ministro dell'Ambiente affinche' la citta' di Taranto ed i tarantini abbiano quell'attenzione e quella giustizia sempre preannunciate ma ancora non attuate". Lo affermano in una nota congiunta il sindaco di Taranto Ippazio Stefano e l'assessore comunale all'Ambiente Vincenzo Baio, sulle affermazioni contenute in una lettera inviata dal commissario governativo per l'Ilva Enrico Bondi al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e ad alcuni organi di controllo. "Siamo sconcertati e costernati - aggiungono - nell'apprendere le dichiarazioni fatte dal commissario Bondi, secondo le quali l'aumento della morbilita', della mortalita' della popolazione di Taranto ed in special modo di quella parte residente nei quartieri a ridosso dell'insediamento industriale, non sarebbero da mettere in relazione alle sostanze tossiche emesse dalla grande industria ma dipenderebbero dai vizi, il fumo di sigarette, le cattive abitudini e la trascuratezza dei tarantini ed i livelli di poverta' diffusa negli anni". "Il dottor Bondi commentando la controperizia di parte commissionata da Ilva, per un passaggio formale previsto dalla procedura sulla valutazione del danno sanitario - ricordano Stefano e Baio - ha fatto queste gravi dichiarazioni che respingiamo con forza e che restituiamo al mittente. Non e' accettabile che lo stupro ambientale che Taranto ha subito per decenni e che ha provocato un netto aumento della morbilita' e della mortalita' nei tarantini, possa essere ridimensionato a banali e a dir poco sconcertanti considerazioni da parte di chi e' stato nominato dal governo centrale con lo scopo di rendere eco-compatibile ed eco-sostenibile la presenza dell'Ilva sul territorio tarantino lungo le linee guida tracciate dall'Aia".




