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Industria: Ucimu, ordini macchine utensili tengono (+0,7%) grazie a estero (2)

domenica 21 luglio 2013
Industria: Ucimu, ordini macchine utensili tengono (+0,7%) grazie a estero (2)

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(Adnkronos) - "Per questo -prosegue il presidente di Ucimu- ora che il provvedimento di agevolazione degli investimenti in beni strumentali sul modello della Legge Sabatini (1329/1965) e' stato inserito nel "decreto del fare", chiediamo che sia immediatamente chiarito quando e come diverra' operativo e di quali risorse esso sara' dotato. Infatti, i gia' magrissimi investimenti pianificati dagli utilizzatori italiani sono stati tutti bloccati nell'attesa di conoscere quando sara' possibile usufruire dei benefici derivanti dal provvedimento". "D'altro canto, le misure volte a facilitare l'accesso al credito da parte delle imprese italiane sono indispensabili per trasformare la domanda interna in reale consumo. Sebbene sia innegabile che il mercato italiano si sia ridotto in modo deciso, e' altrettanto vero che c'e' necessita' di investire in macchinari. Cio' che manca e' la liquidita', su questo occorre intervenire". "Consapevoli delle difficolta' in cui versa il paese e della scarsa disponibilita' di risorse, - ha concluso Galdabini - gli imprenditori della macchina utensile non possono non riconoscere il valore di alcuni provvedimenti adottati dalle autorita' di governo cosi' come lo sforzo fatto da Confindustria per rappresentare le istanze del manifatturiero italiano. In particolare tra le misure contenute nel documento firmato dal presidente Squinzi e indirizzato alle autorita', le imprese che aderiscono a Ucimu condividono pienamente: l'abbattimento Irap sul personale, provvedimenti pensati per favorire l'attivita' di ricerca e sviluppo e la riduzione del cuneo fiscale, ad oggi tutti oggetto di discussione sui tavoli governativi".