Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - L'importo medio mensile delle prestazioni previdenziali Inps e' di 881 euro, quello delle pensioni ex Inpdap e' di 1.725 euro e quello delle pensioni ex Enpals di 1.175 euro. E' il Rapporto Inps opresentato oggi in Parlamento a certificare cosi' come i lavoratori pubblici godano di una pensione doppia rispetto ai lavoratori privati. Una differenza, questa, determinata da numerosi fattori, ricorda ancora l'Istituto di previdenza. Tra questi una maggiore discontinuita' lavorativa nel privato rispetto al pubblico, un maggior numero di pensioni di vecchiaia calcolate su minimi contributivi, una maggiore presenza di donne pensionate nel pubblico e un elevato numero di pensioni indirette liquidate nella gestione privata. Una differenza che si registra anche e soprattutto ai livelli minimi: il 47,2% delle pensioni Inps infatti, ha importi inferiori ai 500 euro mensili, il 28,7% fra 500 e 1000 euro e il 12,5% importi che non superano i 1500 euro. Solo il restante 11,6% percepisce pensioni oltre i 1500 euro lordi mensili. Per quelle pubbliche invece, si legge sempre nel Rapporto Inps, solo il 2,8% ha importi inferiori ai 500 euro mensili, il 16,2% compresi fra 500 e 1000 euro, il 32,2% importi fra i 1000 e i 1500 euro e il 21,5% importi che non superano i 2000 euro. Le pensioni oltre i 2000 euro sono il restante 27,3%. Diversi i numeri nella gestione dei lavoratori dello spettacolo. Le pensioni sotto i 500 euro al mese sono infatti il 31,3% del totale , il 23,7% registra importi fra 500 e 1000 euro e il 14,4% non superano i 1500 euro. Il 30,6% delle pensioni supera, infine, i 1500 euro.(segue)




