(Adnkronos) - Passando ad analizzare l'andamento delle richieste di credito a livello territoriale, l'indagine Crif evidenzia la performance positiva in doppia cifra dell'Umbria (+21,6%) a fonte di quelle particolarmente negative della Sicilia (-12,8%) e dell'Abruzzo (-11,3%). Tra le regioni che contano un piu' alto numero di imprese attive sul territorio, solo il Piemonte si caratterizza per un segno positivo (+1,3%) mentre la domanda in Veneto e in Toscana risulta sostanzialmente stabile rispetto al primo semestre 2012 (rispettivamente -0,2% e +0,2%), seppur con una performance migliore rispetto alla media nazionale (-1,4%). Sul fronte opposto, invece, nel Lazio la flessione delle richieste e' stata pari a -3,5% mentre in Lombardia e in Emilia si e' mantenuta su livelli piu' contenuti (rispettivamente -1,1% e -0,8%). "Il perdurare della crisi economica sta contribuendo ad accelerare il processo di riposizionamento delle imprese italiane seppur con modalita' differenti. Le differenze di performance che si registrano tra le diverse regioni lascia ipotizzare che l'accentuazione delle difficolta' si possa concentrare soprattutto nelle aree caratterizzate dalla maggior presenza di quei settori che piu' di altri stanno soffrendo la crisi o che risultano meno attrezzati per sostenere la competizione internazionale", sottolinea Capecchi. In questa fase la domanda di credito da parte delle imprese "rimane condizionata dalle politiche di erogazione adottate dagli istituti bancari, ancora orientate ad una sostanziale prudenza dovendo fare i conti con livelli di rischiosita' in costante aumento".




