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Ilva: Clini, in gioco anche affidabilita' dell'Italia in Ue

domenica 21 luglio 2013
Ilva: Clini, in gioco anche affidabilita' dell'Italia in Ue

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Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - "La prossima evoluzione del 'caso Ilva' non e' rilevante solo per il futuro del centro siderurgico di Taranto, ma anche per la valutazione internazionale sulla affidabilita' dell'Italia sia nella gestione delle procedure di autorizzazione e controllo ambientali delle imprese industriali, sia nella coerenza con le direttive ed i regolamenti dell'Unione Europea". E' quanto afferma il direttore generale del ministero dell'Ambiente, Corrado Clini, in un'audizione in commissione Industria, commercio, Turismo del Senato.Secondo l'ex ministro, "il caso Ilva e' stato ed e' al centro dell'attenzione internazionale per tre ordini di ragioni". La prima: "la nuova procedura di Aia ha assunto come riferimento la lista delle migliori tecnologie disponibili pubblicata l'8 marzo 2012, che entrera' in vigore in Europa a partire dal 2016. Mentre l'industria siderurgica europea ha chiesto un rinvio al 2020, l'Aia rilasciata il 26 ottobre 2012 ne prevede l'immediata applicazione in Italia". Questo dato suscita reazioni contrastanti: "gran parte dell'industria siderurgica europea si augura che l'applicazione di Aia incontri difficolta' e contrasti tali da disapplicarla. In questo modo verrebbe bloccato sul nascere un caso che potrebbe 'fare scuola' in Europa". Una seconda reazione e' quella della Commissione europea che "considera positivamente l'Aia, sia come test che come strumento utile per orientare finanziamenti pubblici europei e crediti della Banca Europea degli Investimenti nella direzione dell'innovazione tecnologica delle imprese siderurgiche europee". La seconda ragione, aggiunge Clini, riguarda la capacita' di 'tenuta' della procedura adottata per l'Aia che "e' stata ed e' sotto osservazione, come test della affidabilita' italiana in materia di autorizzazioni e controlli ambientali". Infine, "la sovrapposizione dei ruoli tra amministrazione e magistratura e' considerata un fattore critico".