(Adnkronos) - Commercio, turismo, servizi e artigianato in Lombardia esprimono oltre l'86% delle quasi 947mila imprese attive e, con 3.345.000 addetti, il 78,6% degli occupati. Con 236 miliardi di euro, terziario (67%) e artigianato (11%) rappresentano inoltre piu' del 78% del Pil lombardo. Il manifesto per il rilancio di Rete imprese Italia Lombardia, presentato oggi, contiene le principali proposte per il rilancio dell'economia. E' un Manifesto aperto al confronto con le istituzioni e tutte le componenti sociali ed economiche, dettaglia un'Agenda di priorita' su fiscalita' e credito, semplificazioni, innovazione e competitivita', giovani e lavoro, Expo 2015. Nell'Agenda di priorita' si punta a un impegno straordinario per finanziamenti a "burocrazia zero" a beneficio delle imprese, "cioe' -spiega Carlo Sangalli- con una forte semplificazione delle procedure dei bandi che limitano all'essenziale adempimenti e documentazione". Centrali poi le linee guida per ridurre gli oneri amministrativi e burocratici. Creare una zona franca per Expo 2015 rispetto agli attuali vincoli di bilancio delle pubbliche amministrazioni che consentirebbe una rapida ripresa degli investimenti a beneficio delle imprese e dell'occupazione. Una tutela particolare viene anche chiesta per le imprese dei territori di confine pesantemente danneggiate dalla concorrenza transfrontaliera. "In un momento cosi' difficile per il nostro Paese e di forti divisioni - afferma Carlo Sangalli - la nascita di Rete Imprese Italia Lombardia e' un segnale concreto e positivo che arriva dal mondo imprenditoriale dei servizi, del commercio e dell'artigianato. Un mondo che rappresenta il 78,6 per cento della ricchezza prodotta dalla nostra Regione e il 78,1 per cento dell'occupazione. Come primo passaggio Rete Imprese Italia Lombardia indica, attraverso un Manifesto, le principali proposte per il rilancio dell'economia. Sono temi noti che parlano di innovazione, fisco, credito, lavoro e semplificazioni. Ma sono temi che devono essere affrontati con una consapevolezza e un'urgenza nuova perche' non abbiamo piu' molto tempo per invertire la rotta ". (segue)




