Milano, 17 lug. (Adnkronos) - L'export dei formaggi italiani registra una crescita del 7,6% a maggio, rispetto al 2012. Lo comunica Assolatte, commentando i dati relativi alle esportazioni realizzate nel primo quadrimestre del 2013. Tra gennaio e aprile le imprese italiane hanno esportato quasi 100.000 tonnellate di formaggi. La crescita dei volumi commercializzati all'estero e' stata pero' ottenuta comprimendo le quotazioni di vendita dei formaggi. L'aumento a valore registrato nel quadrimestre si e' infatti fermato all'1%, portando a 620 milioni di euro il valore totale dell'export caseario italiano. La performance positiva delle vendite oltrefrontiera permette all'Italia di confermare il saldo positivo della bilancia commerciale del settore caseario: nei primi quattro mesi del 2013 il valore delle nostre esportazioni supera di 77 milioni di euro quello delle importazioni, pari a 543 milioni di euro. I volumi di vendita crescono sia in Europa (+13,5%) che nel resto del mondo (+12,7%) e registrano risultati positivi su tutti i mercati, con le due performance piu' rilevanti di Germani (+19,8% a volume) e Stati Uniti (+10,5% a volume). Quanto alle dinamiche dei singoli formaggi, i risultati migliori li mettono a segno la crescenza, la robiola e gli altri formaggi molli, che hanno visto aumentare i volumi esportati del 33% e che hanno messo a segno anche un +32% nel controvalore in euro. Buon risultato anche per la mozzarella e gli altri formaggi freschi che sono cresciuti del +13% in quantita' e dell'11% in valore. Quanto ai formaggi Dop, il grana padano e il parmigiano reggiano segnano un +6% delle quantita' esportate pur perdendo il 5% nel controvalore in euro, il gorgonzola incrementa le quantita' esportate del 4%, mentre l'italico e il taleggio si fermano a un +1%.




