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Toscana: al via fase operativa progetti per rilancio Prato e distretto

domenica 21 luglio 2013
Toscana: al via fase operativa progetti per rilancio Prato e distretto

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Firenze, 17 lug. (Adnkronos/Labitalia) - Il prolungarsi dei lavori del tavolo interistituzionale sulla legge regionale 1 non ha consentito al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, di recarsi a Prato per la conferenza stampa sulla firma del protocollo di intesa con la Camera di commercio che da' il via libera ai primi tre progetti per il rilancio del distretto pratese. Il documento e' stato tuttavia firmato digitalmente e il lavoro puo' quindi entrare nella sua fase operativa senza alcun ritardo sui tempi previsti. Il presidente Rossi sara' a Prato in tempi brevi per una prima verifica del lavoro avviato oggi e per l'individuazione dei successivi passaggi del progetto Prato. I tre progetti oggetto della firma di oggi rientrano nelle dodici priorita' individuate dalla Regione per il 2014 (tra questi anche il centro di ricerca italocinese, gia' avviato anche quello) e frutto di un lavoro corale, che ha preso spunto da quarantuno idee arrivate dal territorio. La giunta regionale li ha finanziati nelle settimane scorse con una delibera che ha stanziato 200 mila euro. Il primo dei tre progetti riguarda uno studio sulle aziende pratesi che prosegue un lavoro gia' avviato sul territorio dalla Camera di commercio, con una mappatura delle imprese del distretto, lo situazione che vivono, le carenze e le possibili iniziative di rilancio e investimento. Col secondo si pensera' alla realizzazione di servizi a supporto dello sviluppo economico e commerciale delle imprese piu' piccole del settore tessile e dell'abbigliamento. Il terzo progetto riguarda la sperimentazione del welfare di distretto, una strada finora praticata solo in grandi complessi industriali e che adesso si vorrebbe provare ad applicare anche alle aziende piccole di un distretto appunto. L'idea e' quella di destinare parti del salario accessorio per acquistare, con vantaggi in termini fiscali sia per le imprese sia per i dipendenti, beni e servizi per la famiglia che potrebbero essere un'assicurazione sanitaria integrativa, abbonamenti ai mezzi pubblici per recarsi al lavoro, carrelli della spesa in convenzione oppure anche libri scolastici.