Palermo, 17 lug. - (Adnkronos) - Una valanga di telegrammi in arrivo dai comuni siciliani ha sommerso la commissione Ambiente dell'Assemblea regionale siciliana per chiedere che l'acqua sia pubblica. E questo nel giorno in cui il ddl sulla gestione dell'acqua non e' riuscito a fare un passo avanti. "Anche oggi - afferma il presidente della commissione, il cinque stelle Giampiero Trizzino - c'e' stata una seduta di fuoco". "Quello che sconcerta - prosegue - e' che ancora si guardi al colore politico del disegno di legge e non al suo contenuto. La commissione ambiente lavora da mesi al testo da portare in aula ed e' incredibile che anziche' favorire l'iter di approvazione, i politici facciamo il possibile per rallentarlo. Al Movimento Cinque Stelle non interessa la bandiera politica che sventola dietro una norma. Una buona legge e' quella che e' riconosciuta come tale da tutti i cittadini. L'acqua deve essere pubblica". "Per noi - afferma il deputato M5S, Valentina Palmeri - acqua pubblica vuol dire un servizio che abbia condizioni uguali per tutti, a prescindere da chi presenta il ddl. Basta con le personalizzazioni e i personalismi. E' ora di guardare solo al bene della Sicilia".




