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Turismo: arrivi in Lombardia calano del 6,3% tra marzo e maggio

domenica 21 luglio 2013
Turismo: arrivi in Lombardia calano del 6,3% tra marzo e maggio

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Milano, 19 lug. (Adnkronos) - Gli arrivi turistici in Lombardia, nel periodo tra marzo e maggio, sono calati del 6,7% per alberghi e hotel e del 4,8% per le residenze extra alberghiere, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo il quadro che emerge dall'indagine Travel (Tourism reporting and evaluation in Lombardy) realizzata, sulla base dei dati raccolti presso le strutture ricettive, dal Cerst (Centro di ricerca per lo sviluppo del territorio) e dalla Liuc-Universita' Cattaneo in collaborazione con il sistema camerale lombardo e con Regione Lombardia. I dati sono in linea con l'andamento rilevato per le presenze negli alberghi (-6,8%) che in Lombardia assorbono l'80% dei flussi turistici. Sembra quindi confermarsi una forte problematicita' per il settore, cioe' la breve durata delle permanenze medie per i turisti in Lombardia. Indicazioni provenienti da Regione Lombardia sembrano confermare che sia in atto un trend decrescente, anche piu' negativo di quello emerso in questa indagine. Gli approfondimenti provinciali rilevano variazioni leggermente negative per Monza e la Brianza, Mantova, Milano e Sondrio (con cali compresi tra il 2 e il 5%), mentre la situazione e' piu' critica a Bergamo, Lodi e Pavia (dove la diminuzione ha toccato valori tra il 10% e il 14%). Secondo Massimo Serati, professore associato di economia e management della Liuc e direttore del Cerst, l'andamento conferma i segnali d'allarme della stagione autunnale 2012. "Pesa sulle destinazioni turistiche lombarde -commenta Serati- una minore vivacita' della domanda estera che era riuscita a lungo a compensare la stagnazione della domanda interna. Oggi la percentuale di turisti stranieri rilevata nei territori lombardi nella primavera 2013 risulta leggermente inferiore a quella del biennio 2011-2012. Sarebbe quindi opportuno investire per rafforzare l'immagine all'estero in attesa della ripresa della domanda interna". (segue)