Genova, 19 lug. - (Adnkronos) - E' una stangata sui proprietari di case la delibera del bilancio 2013 del Comune di Genova approvata ieri dalla giunta e presentata al consiglio comunale, tanto da lasciare scontenta la componente principale della maggioranza, il Pd, che annuncia modifiche. La delibera alza l'aliquota Imu della prima casa dal 5 al 5,8 per mille e quella sui proprietari di appartamenti affittati a canone concordato dal 7,6 al 9,5 per mille. "Qualcosa sulla prima casa - commenta Simone Farello, capogruppo del Pd in consiglio - c'e' l'aspettavamo, ma e' sorprendente e insoddisfacente il carico trasferito sui concordati. Il provvedimento non puo' rimanere cosi' come e'. Comunque abbiamo ancora due settimane prima della discussione in consiglio, c 'e' il tempo per preparare delle modifiche". Profondamente scontenti sono i rappresentanti del mondo dell'edilizia. "Siamo contrari a tutta la manovra - dichiara Vincenzo Nasini, presidente di Ape, Associazione Proprieta' Edilizia di Confedilizia - come alla politica fiscale del Comune che e' mossa da uno spirito contrario alla proprieta' ma ci sembra particolarmente ingiusto l'aumento che riguarda i contratti concordati. L'unico vantaggio di questi contratti era l'agevolazione fiscale per il proprietario, che in cambio accettava un canone ridotto. Ora questi contratti non hanno piu' senso". (segue)




