Libero logo

Sostenibilita': da Modena il primo regolamento per mercati agricoli a km zero

domenica 21 luglio 2013
Sostenibilita': da Modena il primo regolamento per mercati agricoli a km zero

2' di lettura

Modena, 21 lug. - (Adnkronos) - Garantire i consumatori e valorizzare un'economia sostenibile e di relazione con i principi di qualita' ed etici. Questo il duplice obiettivo del Regolamento per i mercati agricoli a chilometri zero che il Comune di Modena ha portato all'attenzione del consiglio. Qualita', trasparenza, consumo attento e consapevole. Queste le parole chiave del provvedimento presentato in aula dall'assessore allo Sviluppo economico Stefano Prampolini e nato attorno al tavolo a cui sono state invitate le associazioni di categoria agricole. "I prodotti presentati e venduti nei mercati di produttori agricoli a km zero, tengono conto delle stagioni garantendo genuinita' e freschezza, favoriscono l'economia locale, il mantenimento delle tradizioni e il presidio del territorio e perseguono una politica di rapporto equo qualita'/prezzo" ha spiegato Prampolini. "Nel riconoscere questo valore e alla luce dell'aumentata sensibilita' per un'economia 'etica' e sostenibile finalizzata a una migliore qualita' anche degli stili di vita - ha specificato l'assessore - abbiamo voluto che il regolamento si ispirasse a 6 principi". Si tratta, per la precisione, di valori citati espressamente nel testo e che fanno riferimento ai concetti di "economia di relazione", intesa come attivita' che favorisce forme di conoscenza e comunicazione diretta tra consumatori e produttori, accomunati da obiettivi comuni come la salute, l'ambiente e la dignita' del lavoro; di filiera corta e di agricoltura contadina, "come moderna forma di produzione, alternativa a quella industrializzata, che valorizza il lavoro, garantendo un reddito dignitoso agli agricoltori". Si prosegue con i principi di equita' e trasparenza del prezzo; agricoltura biologica e biodinamica che preserva l'ambiente e la salute di chi lavora e di chi consuma i prodotti della terra; e infine il contrasto allo spreco legato alla logistica di distribuzione e finalizzato anche alla riduzione dei rifiuti da imballaggi. (segue)