Venezia, 21 lug. (Adnkronos) - Il perdurare della crisi sta fortemente condizionando lo sviluppo del sistema infrastrutturale del Nord Est, tutte le opere pubbliche che richiedono importanti investimenti sono sostanzialmente in stand-by. L'estrema difficolta' a garantire le risorse necessarie dipende da un mix di fattori: i piani finanziari concepiti prima dell'avvento della crisi a condizioni finanziarie migliori, il sistema creditizio meno brillante e il flusso dei traffici in sensibile calo. Ma soprattutto risulta chiaro che il numero di opere che richiede finanziamenti e' in eccesso rispetto alle risorse di cui disponiamo oggi. Lo sottolinea Fondazione Nord Est e Unioncamere del Veneto che potenziano i servizi dell'Osservatorio Territoriale Infrastrutture del Nord Est (Oti Nordest), tramite il portale www.otinordest.it, con l'obiettivo di documentare la dotazione infrastrutturale e sollecitare possibili azioni per superare i deficit che gravano sull'economia del territorio. Tramite il monitoraggio periodico dei progetti riguardanti la realizzazione di nuove opere, Oti Nordest intende fornire elementi per azioni di sollecitazione e di controllo sugli stati di avanzamento. Oti Nordest punta inoltre a fornire un'analisi critica sull'organizzazione dei servizi logistici e di trasporto, in modo da misurare il grado di maturita' e di efficienza logistica del sistema ed evidenziare se e quanto i problemi di viabilita' dell'area possono essere imputati all'organizzazione dei flussi o a una carenza infrastrutturale.(segue)




