(Adnkronos) - Indicazioni ancora piu' negative arrivano dall'innovazione. La scarsa spesa per la ricerca e lo sviluppo (0,6% del Pil, quasi la meta' della gia' bassa media italiana, 1,1%) e una percentuale di laureati tra la popolazione con piu' di 24 anni che non arriva al 12%, fanno della Sardegna una delle ultime dieci regioni in Europa. I soli 11 brevetti registrati ogni milione di abitanti (contro i quasi 70 medi italiani) definiscono un indice di capacita' innovativa inferiore a oltre il 90% delle altre regioni europee, e, in Italia, anche piu' basso di quello registrato in regioni come la Campania o il Molise. Anche in relazione alla qualita' della vita e alla distribuzione equilibrata della ricchezza e del benessere, stando allo studio, la Sardegna e' fanalino di coda in Europa: la combinazione tra i bassi redditi disponibili per le famiglie (quasi 5 mila euro in meno rispetto alla media nazionale), l'elevatissimo tasso di disoccupazione giovanile (nella media degli ultimi 3 anni il valore piu' elevato tra le regioni italiane e tra i primi dieci in Europa), un tasso di attivita' femminile che si mantiene su livelli minimi (performance inferiore addirittura dell'80% rispetto alle altre realta' europee) fanno del sistema socio-economico della Sardegna uno dei piu' squilibrati a livello europeo. In altre parole, il sistema socio economico regionale, secondo le statistiche selezionate, mostra una performance inferiore al 75% delle regioni europee. E questo accade nonostante la Sardegna non risulti affatto la regione meno dotata di infrastrutture: l'indice di accessibilita' (quello che tiene conto della dotazione e della qualita' delle infrastrutture portuali, aeroportuali e stradali, nonche' della posizione geografica), colloca la Sardegna in posizione superiore a Creta, Cipro, Canarie, Macedonia Greca, e Castiglia, regioni reputate quali maggiori competitor europei della Sardegna. (segue)




