(Adnkronos) - La ricerca inquadra la realta' isolana alla luce di un insieme di indicatori suddivisi in quattro aree tematiche: sistema economico, innovazione, welfare e societa', turismo e infrastrutture. Viene considerato in particolar modo il rapporto della Sardegna con i "competitors" naturali, ovvero le regioni che condividono con la Sardegna vocazione economica, dimensioni e obiettivi strategici. Delle dieci regioni europee omogenee individuate dalla ricerca molte corrispondano a realta' insulari (Cipro, Creta, Baleari e le Canarie) mentre altre sono realta' note per la spiccata vocazione turistica e per le bellezze paesaggistiche: Algarve, Croazia Adriatica, Abruzzo. Tutte regioni del Sud Europa. Stando allo studio la Sardegna si dimostra in grande difficolta' anche nel confronto con i sui competitors naturali. Soltanto le regioni spagnole della Murcia e della Castiglia e la regione greca della Macedonia Centrale registrano infatti un indice inferiore. Lo studio osserva come, forse ad eccezione delle Baleari, le performance complessive non siano particolarmente brillanti, con tutte le regioni che si posizionano al di sotto della linea mediana europea. In sintesi, in termini di performance complessiva, tra le dieci regioni analizzate, alle isole Baleari seguono la Croazia Adriatica, l'Algarve, le Canarie, l'Abruzzo, Creta, Cipro e poi, finalmente, la Sardegna. Se si guarda alla crescita reale annua media dell'economia registrata tra 2000 e 2009, la Sardegna, con un esiguo +0,3%, e' riuscita a fare meglio solamente dell'Abruzzo. Questo risultato assume una connotazione estremamente negativa se paragonato al +4,4% dell'isola di Creta, al +3,4% della Croazia Adriatica o al +3,2% di Cipro.(segue)




