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Sardegna: Cna, isola fanalino di coda europeo per benessere, ricchezza, turismo e Itc (4)

domenica 21 luglio 2013
Sardegna: Cna, isola fanalino di coda europeo per benessere, ricchezza, turismo e Itc (4)

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(Adnkronos) - Le cose non vanno meglio per il Pil pro-capite: la regione con il valore piu' elevato sono le isole Baleari, con quasi 28 mila euro pro-capite, seguite da Cipro, con oltre 24 mila, e Creta con 23.500. La Sardegna, con soli 19.800 euro, si piazza in penultima posizione, precedendo soltanto la Croazia Adriatica con i suoi 15.200 euro pro-capite. Detto della scarsa propensione all'innovazione (piu' del 90% delle regioni europee ha un indice superiore) la Sardegna registra parametri molto negativi anche sotto il profilo del benessere e della qualita' della vita. Alto tasso di dipendenza degli anziani, forte disoccupazione giovanile e bassa attivita' femminile, fanno del sistema socio-economico sardo uno dei meno equilibrati e meno competitivi anche tra le regioni sue pari. Rispetto ai competitors naturali, la Sardegna non spicca nemmeno per quanto riguarda le performance nel settore turistico posizionandosi solo al settimo posto per quanto riguarda il numero relativo di arrivi nelle strutture ricettive (nella media degli anni tra 2008 e 2010 si e' registrato in Sardegna l'arrivo di circa 3 turisti, italiani o stranieri, ogni due residenti, da paragonare con gli oltre 16 delle Baleari, 13 dell'Algarve, i quasi 10 della Croazia Adriatica e delle Canarie, gli 8 di Creta e i circa 6 di Cipro). E anche in termini di permanenza media il risultato non appare eccezionale, ad indicare, forse, un maggiore livello dei costi da sostenere: i turisti si fermano in Sardegna mediamente poco piu' di 5 notti, contro le circa 7 dei turisti nelle Canarie o a Creta, e le 6 a Cipro e nelle Baleari. Inoltre, le strutture ricettive regionali nella media degli ultimi tre anni hanno accolto poco meno di 12 turisti per posto letto, contro i 26 di Cipro, i 25 delle Canarie, i 20 delle Baleari e dell'Algarve, e i 16 di Croazia e Creta. Un dato che puo' essere interpretato anche come l'indicazione di una minore durata della stagione turistica, negli ultimi anni, in effetti, sempre piu' concentrata, in Sardegna, nel periodo di Ferragosto. Per quanto riguarda le infrastrutture, la Sardegna non e' la regione meno accessibile: l'indice di accessibilita' posiziona la regione italiana al sesto posto, con un valore superiore a Creta, Cipro, Canarie (ovviamente), Macedonia Greca, e Castiglia. E' evidente, invece, come la Croazia presenti un innegabile vantaggio logistico rispetto ai competitors in termini di accessibilita' e posizione geografica; mentre e' da evidenziare il relativamente elevato livello di accessibilita' misurato per le Baleari, servite da frequenti collegamenti aerei low-cost verso Palma di Maiorca, Formentera e Ibiza, e marittimi, specialmente da Barcellona e Valencia. (segue)