(Adnkronos) - In Abruzzo l'aumento delle imprese registrate coinvolge, ad eccezione dell'agricoltura (-308 imprese pari al -1,0%), tutti i settori, in particolare il commercio (+230 pari a +0,7%), alberghi e pubblici esercizi (+152 pari a +1,5%). A livello provinciale si distingue Chieti dove quasi tutti i settori mostrano andamenti in calo, ad eccezione di alberghi e pubblici esercizi (+0,9%) e attivita' finanziarie e assicurative (+1,6%). "Il risultato positivo mostrato dai dati, oltre che legato al fenomeno della stagionalita', risulta abbastanza deludente come riflesso delle scarse politiche nei confronti delle attivita' produttive. Oltretutto l'aumento delle imprese registrate soprattutto nelle attivita' di servizio potrebbe far pensare a investimenti in settori rifugio probabilmente finalizzati ad assorbire le espulsioni dalle attivita' manifatturiere" afferma il direttore del Cresa Francesco Prosperococco. Al 30 giugno scorso le imprese registrate abruzzesi si localizzano per il 30,9% del totale (46.184) nella provincia di Chieti, a Teramo 36.472 (24,4%). Nelle provincie di Pescara e L'Aquila rispettivamente 35.724 (23,9%) e 30.998 (20,8%). Rispetto al II trimestre 2012 le imprese registrate non sembrano aver subito una certa diminuzione (-513 imprese pari a -0,4%) cosi' come quelle attive hanno fatto rilevare una sensibile contrazione (-1.671 pari a -1,2%). Tale flessione risulta dal calo rilevante osservato nell'agricoltura (-975 pari a -3,2%), nelle costruzioni (-594 pari a -2,7%), nelle attivita' manifatturiere (-155 pari a -1,1%). (segue)




