Roma, 18 giu. - (Adnkronos) - Le aspettative delle imprese di Roma e provincia, per il secondo quadrimestre 2013, restano negative. Questo il dato principale che emerge da un'indagine congiunturale fatta su un campione di 702 imprese del territorio che ha come obiettivo quello di raccogliere e analizzare le previsioni sull'andamento delle principali variabili aziendali. Lo studio e' curato da Asset Camera, Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma, con la collaborazione tecnica della Luiss Business School e dell'istituto di ricerca Swg. Tra i pochi segnali positivi c'e' la crescita, rispetto all'indagine congiunturale precedente, della quota di aziende che crede che il proprio fatturato interno rimarra' prevalentemente stazionario. Entrando nel dettaglio, il 40% delle imprese si aspetta una diminuzione del fatturato prodotto nel mercato interno, il 20% una 'forte riduzione' e il 31% un andamento stabile. Il 60% delle imprese mantiene una visione negativa sull'andamento delle vendite, ma nell'indagine precedente tale percentuale superava il 70%. Circa il 20% delle imprese romane prevede una contrazione dei propri addetti a tempo indeterminato e questo riguarda praticamente nella stessa proporzione laureati, diplomati e non diplomati. Solo il 2% prevede un aumento del numero di addetti a tempo indeterminato. Scende al 16-17% la percentuale di imprese che prevede di ridurre il numero di addetti con contratti a termine, e sale a circa l'80% quelle che indicano stazionarieta'. (segue)




