Rimini, 20 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Da qualche mese, i riminesi stanno dando una seconda vita ai prodotti che non usano piu' grazie a 'Rimini Riutilizza!', l'iniziativa nata da una collaborazione tra Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Gruppo Hera, Arpa e alcune associazioni del territorio quali Cooperativa Sociale La Fraternita', Associazione Centro Missionario Daniele Comboni, Associazione Madonna della Carita' e la Cooperativa Sociale Mani Tese, aggiuntasi di recente. Nei primi mesi di attivita', e' stato superato il traguardo delle due tonnellate di prodotti raccolti e riutilizzati (25% apparecchi elettrici ed elettronici; 17% strumenti e apparecchi non elettrici; 25% mobili; 7% giochi e sport; 24% abiti e tessili; 3% arredamento). Tutti i sabati, nell'area del Centro Raccolta (Stazione Ecologica) di via Nataloni, a Rimini, oltre al personale Hera addetto al ritiro dei rifiuti e dei materiali da avviare a smaltimento, i cittadini trovano, dalle 9 alle 11, in un'area ben segnalata, anche i rappresentanti delle associazioni ai quali poter consegnare prodotti funzionanti ma inutilizzati: grandi e piccoli elettrodomestici, strumenti e apparecchi elettronici, giochi, articoli sportivi, attrezzi per il tempo libero, abiti e tessili, arredi. Tutti gli oggetti raccolti il sabato mattina dalle associazioni sono portati presso i mercatini dell'usato e, previo eventuale restauro e riparazione, rimessi sul mercato a prezzi vantaggiosi. 'Rimini Riutilizza!' nasce dal progetto 'Cerrec' (finanziato dal programma Central Europe - European Development Fund) di cui la Provincia di Rimini - settore Politiche ambientali e' partner insieme ad altri 8 enti di 6 Paesi dell'Europa centrale. Con questa iniziativa, la Provincia di Rimini intende favorire la riduzione della produzione dei rifiuti e promuovere il riutilizzo dei prodotti. Una pratica che consente di allungare il ciclo di vita di molti oggetti di uso quotidiano e, di conseguenza, di diminuire l'impatto ambientale che questi hanno quando non servono piu' e diventano rifiuti. Allo stesso tempo, consente alle categorie sociali svantaggiate di acquistare a prezzi vantaggiosi beni ancora utilizzabili.




