Firenze, 19 nov. (Adnkronos/Labitalia) - Le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali della Toscana "considerano inaccettabile che il Governo, come annunciato dal sottosegretario Dell'Aringa, non garantisca il totale finanziamento degli ammortizza sociali in deroga, ivi comprese le domande di cassa integrazione già giacenti presso le Regioni e che già oggi interessano, in Toscana, oltre 23.000 lavoratori dipendenti di circa 6.000 imprese". Così in una nota congiunta, le organizzazioni toscane di Confindustria, Cgil, Cisl, Uil, Cna , Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio , Agci, Confcooperative, Lega delle cooperative. Per i firmatari della nota è inconcepibile che "in corso d'anno si possa disconoscere ai lavoratori il diritto ad un reddito finora garantito dalla legislazione ed alle imprese la garanzia di non dover essere chiamate in causa per il venir meno dell'impegno del Governo". "Una decisione improvvida, come quella annunciata dal sottosegretario Dell'Aringa rischia di compromettere un modello di coesione sociale che ha consentito, anche in questa Regione, di fronteggiare una crisi gravissima e ben lungi da essere superata, evitando un ulteriore aumento della disoccupazione, l'insorgere di conflitti sociali dagli esiti imprevedibili e lo smantellamento di un intero apparato economico e produttivo che, per le sue caratteristiche di flessibilità e punti di eccellenza, ha costituito e costituisce il principale sostegno dell'economia regionale". Per tutte queste ragioni chiediamo con forza al Governo che garantisca il completo finanziamento degli ammortizzatori sociali per l'anno 2013 ed un altrettanto congruo finanziamento degli stessi per il 2014".




