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Toscana: ampio dibattito in consiglio regionale su finanziaria 2014 (5)

domenica 22 dicembre 2013
Toscana: ampio dibattito in consiglio regionale su finanziaria 2014 (5)

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(Adnkronos) - "Sono d'accordo con il presidente Manneschi. Dobbiamo chiedere con forza una deroga al patto di stabilità. Le istituzioni devono essere utili ai cittadini. Non sono solo un costo per la collettività, ma devono essere capaci di dare risposte ai problemi", ha dichiarato Rosanna Pugnalini (Pd), che ha sottolineato come la crisi economica stia cambiando profondamente gli stili di vita dei cittadini, che riducono i consumi alimentari, ma anche le visite sanitarie specialistiche. A suo giudizio la Toscana è stata presente e questa manovra finanziaria conferma il suo impegno, con l'anticipazione dei finanziamenti comunitari, il progetto GiovaniSì, il 'pacchetto famiglia', i minibond e gli aiuti alle imprese. Particolarmente significativi, secondo Pugnalini, gli interventi su cultura, turismo e commercio, come pure quelli per la difesa del suolo e la promozione della green economy, non solo sotto il profilo ambientale, ma anche come possibilità di rilancio del settore edilizio in grande difficoltà. "Poco si fa, se non nella direzione sbagliata" ha dichiarato Marina Staccioli (FdI), sottolineando che la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli elevatissimi, con punte del 65 per cento nella provincia di Massa-Carrara. "Si finanzia il servizio civile con 7,5 milioni di euro - ha osservato - Meglio destinarli a sgravi fiscali ad aziende che assumono". A suo parere non producono risultati gli investimenti in ricerca ed innovazione, a causa dello scarso collegamento con le imprese, come dimostra la vicenda di Etruria Innovazione. "Si continua a dare soldi a ciò che non funziona" ha affermato, ricordando l'intero settore della formazione, Firenze Fiera spa, le terme e l'interporto di Guasticce. Staccioli ha sollecitato, infine, controlli più stringenti sulla società partecipate e l'inizio di nuove opere pubbliche solo dopo la conclusione di quelle in corso da troppo tempo.