(Adnkronos) - Lo scenario di riferimento l'anno 2020, puntando ad una riduzione dell'intensità di produzione procapite e per unità di consumo; con la raccolta differenziata dei rifiuti urbani fino a raggiungere il 70 per cento del totale, passando dalle circa 900.000 tonnellate annue attuali a circa 1,7 milioni di t/a; per realizzare un riciclo effettivo di materia da rifiuti urbani pari ad almeno il 60 per cento degli stessi. "Un obiettivo così ambizioso di recupero di materia, sia sul piano quantitativo che qualitativo - ha sottolineato Venturi - che passa dai sistemi di raccolta domiciliare e dalla riduzione dell'eccessivo ricorso alle discariche, adeguando gli impianti e ricercando ulteriori razionalizzazioni, per ridurre radicalmente la dipendenza del sistema regionale dalle discariche". "Se oggi 14 discariche sono alimentate annualmente da circa 1 milione di tonnellate annue di rifiuti urbani, al 2020 le 350.000 t/a previste dal piano potranno alimentarne un volume complessivo inferiore di circa un terzo degli attuali volumi", ha spiegato il presidente Venturi. Il Piano declina in modo approfondito le linee di intervento necessarie alla realizzazione degli obiettivi, introduce elementi di salvaguardia in relazione al contesto territoriale ed ambientale di riferimento, contiene sezioni dedicate alla bonifica dei siti inquinati, "formula dunque importanti traguardi, ma ancora più importante, definisce un insieme cospicuo di azioni con cui tali traguardi devono essere raggiunti - ha specificato Venturi - attivando un monitoraggio continuo del conseguimento degli obiettivi, con verifiche annuali e la predisposizione di un apposito documento di monitoraggio e valutazione". (segue)




