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Crisi: Accornero, riformare profondamente rapporto impresa-Pa (2)

domenica 14 luglio 2013
Crisi: Accornero, riformare profondamente rapporto impresa-Pa (2)

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(Adnkronos) - Se lo scorso 13 febbraio, in occasione della 'Giornata della collera', i rappresentanti di tutta la filiera edile avevano presentato un manifesto contenente le priorita' per rilanciare il settore, con la manifestazione odierna c'e' la volonta' di passare dalle proteste alle proposte. "I dati sono inequivocabili - rimarca il segretario generale dell'Unione -: da marzo 2009 a marzo 2013 i lavoratori del settore edile sono passati da 44 mila a poco piu' di 30 mila, calando di un raggelate 32%. Le imprese sono passate da 8.320 a neppure 6mila, registrando un calo del 28%. Fra il 2011 e il 2012 e' stato registrato anche un crollo nel numero degli apprendisti pari al 26%". Per Accornero "va fatto uno sforzo in piu' per rilanciare questo settore. Uno sforzo che coinvolge la Pubblica amministrazione, gli enti, ma anche le banche. Sia perche' l'accesso al credito e' diventato un'illusione, sia perche', se e' vero che i mutui sono crollati del 40%, e' evidente che cio' ha anche ripercussioni sull'intera filiera edile e, quindi, inevitabilmente sugli artigiani, spesso l'ultimo anello della catena". Miglior rappresentazione del rapporto 'kafkiano' tra edilizia e burocrazia, e' stato l'esempio concreto della mole di documenti che occorre produrre e del tempo e dei costi che occorre affrontare per giungere all'agognato via ai lavori per una ristrutturazione o un semplice piano edilizio. Una via crucis che comporta "una media di quasi due anni, e una mole impressionante di documentazione". "La nostra denuncia vuole pero' essere un punto di partenza di un rapporto impresa-Pubblica amministrazione che puo' e deve riformarsi profondamente. In un momento cosi' duro, pretendiamo che al nostro impegno si sommi quello dell'apparato burocratico e che il mondo politico comprenda l'irrimandabile necessita' di procedere verso le semplificazioni", conclude Accornero.