(Adnkronos/Labitalia) - "Tutto cio' rende ancora piu' inaccettabile -chiudono i sindacalisti- la decisione aziendale che lascia senza lavoro 56 persone, che per anni con la loro opera hanno contribuito a fare di questa azienda un leader nel settore. L'assemblea dei lavoratori (svoltasi fuori dalla sede aziendale, in quanto non ci e' stato permesso di farla all'interno) ritiene questa decisione non accettabile, sia nella forma che nella sostanza, e chiede di aprire un tavolo di trattativa nel piu' breve tempo possibile per provare a far cambiare idea all'azienda. Per questo l'assemblea ha deciso di dichiarare lo stato di agitazione e di promuovere tutte le iniziative che riterra' opportune a sostegno della vertenza". Giovedi' 11 luglio, alle 15, in Confindustria a Bergamo, l'azienda e i rappresentanti sindacali hanno fissato un primo incontro per discutere della situazione. Contemporaneamente all'esterno della sede i lavoratori si riuniranno in un presidio di protesta.




