(Adnkronos/Labitalia) - "Secondo il tribunale, gli associati in partecipazione -spiegano le due categorie della Cgil- erano a tutti gli effetti dei lavoratori subordinati: esisteva infatti un mansionario/vademecum in cui erano specificate tutte le attivita' da svolgere e a cui i lavoratori dovevano attenersi pedissequamente; erano fissati obblighi di presenza, turni e orari di lavoro (compresi quelli delle aperture domenicali); le ferie erano unilateralmente stabilite dall'azienda, la retribuzione fissa. Tutti elementi evidenziati dai giudici -continua la nota- nelle sentenze per rilevare la natura subordinata dei rapporti di lavoro svolti all'interno dei negozi di questa nota catena commerciale". "Il Tribunale ha conseguentemente ordinato all'azienda -spiega la Cgil- di reintegrare i lavoratori nel loro posto di lavoro applicando l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, e ha disposto il pagamento del risarcimento del danno subito. Tre sentenze che fanno giustizia per i lavoratori di Torino, ancora piu' importanti dato che l'azienda in questione si e' rifiutata di rispondere alle richieste di incontro del sindacato". "Anche alla luce delle sentenze di Torino la Cgil, attraverso le categorie di Filcams e Nidil, proseguira' la campagna iniziata nel 2011, sostenendo i lavoratori associati in partecipazione di Poltronesofa' -conclude- su tutto il territorio nazionale, e rinnovando all'azienda la richiesta di incontro congiuntamente a Cisl e Uil".




