Milano, 13 lug. (Adnkronos) - I dati Comitas, secondo i quali oltre 30.000 imprese lombarde rischiano di chiudere nei prossimi sei mesi, per Paolo Galassi, presidente di Confapi Industria, sono esagerati. " Il dato -spiega Galassi all'Adnkronos- mi sembra esagerato, ma e' anche vero che piu' una azienda e' piccola piu' la pressione fiscale incide negativamente, soprattutto per le imprese commerciali. Il discorso e' un po' diverso per il nostro settore, il manifatturiero". Il presidente scongiura un aumento dell'Iva perche' ogni costo che si aggiunge diminuisce i consumi. Secondo Galassi "non e' il punto in piu' di Iva in se' il problema, ma il fatto che questo va a ledere i consumi". Piu' aumenta l'Iva, o comunque tutta la pressione fiscale in generale dalla benzina ai costi della burocrazia, piu' i debiti non vengono pagati perche' non si hanno i soldi per farlo. "L'aumento della pressione fiscale dal novembre del 2011 -continua Galassi- avrebbe dovuto far diminuire il disavanzo del 1,2%, facendo passare dal 4,2 al 3%. Peccato che il risultato e' stato invece un aumento del debito pubblico, che e' passato dal 120 al 127%. E' una favola quella che dice che aumentando la pressione fiscale diminuisce il debito pubblico e noi ne siamo il triste esempio". (segue)




