Bruxelles, 25 mar. - (Adnkronos) - Accordo nella notte a Bruxelles per il salvataggio di Cipro. I ministri delle Finanze dell'eurozona hanno raggiunto un'intesa, "sostenuta all'unanimita'", in base alla quale Nicosia ricevera' aiuti per 10 miliardi di euro da Ue ed Fmi in cambio della chiusura della Laiki Bank, il secondo istituto del Paese, e di perdite pesanti per i creditori della Cyprus Bank, primo istituto dell'isola. Salvi, invece, i depositi sotto i 100mila euro. "Abbiamo messo fine all'incertezza che ha interessato Cipro e l'eurozona negli ultimi giorni", ha commentato il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, dicendosi "convinto" che l'accordo raggiunto la notte scorsa sia "migliore del precedente". Il programma approvato il 16 marzo scorso prevedeva infatti, in cambio degli aiuti, un prelievo forzo del 6,75% sui depositi sotto i 100mila euro e del 9,90% su quelli superiori, provvedimenti che erano stati bocciati dal Parlamento di Nicosia. Che, questa volta, non dovra' esprimersi, dal momento che le misure decise sono gia' contenute nelle leggi sul settore bancario approvate nei giorni scorsi. "Sono contento, perche' avremo un programma di salvataggio e questo e' nel migliore interesse del popolo cipriota e dell'eurozona nel suo insieme", ha detto il presidente cipriota Nikos Anastasiades, al termine di 10 ore di negoziati, iniziati ieri pomeriggio con una serie di discussioni con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, con il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso, con il presidente della Bce Mario Draghi e con il direttore dell'Fmi Christine Lagarde. Discussioni durante le quali ha anche minacciato di dimettersi. (segue)




