Bologna, 26 mar. - (Adnkronos) - Ammonta complessivamente a 150 milioni di euro il taglio dei trasferimenti statali al Comune di Bologna, effettuato negli ultimi 3 anni. Per il 2013, infatti, la sforbiciata stimata per Palazzo D'Accursio e' di 30,4 milioni, cifra che si va ad aggiungere ai quasi 120 milioni tagliati nel biennio 2011 e 2012. In sostanza, avverte l'amministrazione in una nota, il prossimo anno "i fondi statali scompariranno completamente". Da qui un disavanzo che la giunta intende coprire in parte con un'operazione di risparmio e in parte aumentando l'Imu sulla prima casa. Nello specifico, oltre ai tagli, per l'anno appena iniziato mancano all'appello altri 6,6 milioni circa di minori entrate, sempre rispetto al budget 2012, imputabili al minore recupero dell'evasione fiscale, ma anche alle difficolta' di riscossione derivanti dalla perdurante e grave crisi economica. Nel complesso, quindi, il bilancio tendenziale presenta circa 37 milioni in meno di entrate. Dall'altro lato, quello della spesa, la previsione iniziale mostra una crescita di circa 8 milioni, rispetto allo scorso anno. Quasi la meta' (3,4 milioni) e' dovuta all'aumento dei costi delle utenze (acqua, luce e gas) degli immobili comunali, ma anche dei costi dell'illuminazione pubblica, imputabili all'aumento dei costi delle materie prime, dell'Iva e delle accise. Altri 2,7 milioni circa sono i costi riconosciuti ad Hera a fronte degli interventi gia' programmati per potenziare la raccolta differenziata e migliorare la pulizia e la qualita' urbana. (segue)




