Cagliari, 26 mar. - (Adnkronos) - La Sardegna si classifica ai primi posti tra le regioni italiane per il consumo di energia elettrica ad uso domestico. Nel 2011 il consumo energetico per i servizi generali degli edifici, come illuminazione, riscaldamento, ascensori, autoclavi, dopo aver registrato negli ultimi dieci anni un incremento superiore alla media nazionale (1,4% annuo, contro lo 0,8%) - si e' assestato, in termini pro-capite, ai vertici del panorama regionale italiano, dove la Sardegna risulta attualmente seconda solamente a Valle d'Aosta e Lazio. E' quanto emerge da una analisi della Cna Sardegna secondo cui soltanto una adeguata programmazione e incentivazione da parte della Regione degli interventi di riqualificazione energetica dei fabbricati esistenti puo' rappresentare in questo momento di crisi una vera e propria boccata d'ossigeno per il settore delle costruzioni, giunto ormai al settimo anno di recessione in Sardegna, e per le famiglie sarde, nell'87% dei casi proprietarie dell'abitazione in cui vivono (la media nazionale e' dell'81%) che versa spesso e volentieri in pessime condizioni. "Negli ultimi anni in Sardegna si e' investito molto sugli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili - spiegano Bruno Marras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna - ma la nostra regione, come peraltro il resto d'Italia, e' in fortissimo ritardo sulla tabella imposta dal protocollo di Kyoto per il contenimento dei consumi energetici". (segue)




