Roma, mar. - (Adnkronos/Labitalia) - "I tagli sono diventati pesantissimi e, con l'ultima legge di stabilita', strutturali: sono 30 i milioni trattenuti tutti gli anni all'insieme dei patronati, contemporaneamente pero' al fatto che ai patronati vengono attribuite sempre piu' funzioni". A lanciare l'allarme con Labitalia sugli effetti provocati dalla spending review sul welfare degli italiani e' Morena Piccinini, presidente Inca Cgil, in occasione del convegno organizzato a Roma dal Cepa (Centro Patronati) 'Il cittadino chiama: chi risponde?'. E' in atto, dice Piccinini, un "processo di fatto di 'esternalizzazioni' di funzioni da parte degli enti previdenziali, a loro volta taglieggiati nei loro bilanci" e questo "fa si' che in capo ai patronati ci sia un carico di lavoro molto piu' alto e per di piu' non remunerato". "Non possiamo accertarlo -ribadisce la presidente- soprattutto alla luce della ricerca presentata oggi dall'Ispo e commissionata dal Cepa, dove si manifesta con assoluta evidenza come i patronati sono un vero e proprio presidio sociale".Piccinini ricorda infatti come tutti i patronati nel loro insieme "siano un enorme presidio sociale attraverso la gestione di 6 milioni di pratiche all'anno e dei relativi 12-15 milioni di contatti l'anno". Insomma, ci tiene a sottolineare la presidente dell'Inca, "svolgiamo una grandissima funzione di responsabilita' pubblica, spesso in sostituzione degli enti previdenziali e spesso piu' apprezzati degli enti previdenziali, e comunque una funzione indispsensabile in un welfare che cambia".




