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Crisi: Confindustria Puglia, imprese collassano, tempo e' scaduto

domenica 21 aprile 2013
Crisi: Confindustria Puglia, imprese collassano, tempo e' scaduto

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Bari, 17 apr. (Adnkronos/Labitalia) - "I dati dell'economia reale determinano una situazione di grave emergenza. Nel 2012 quaranta imprese manifatturiere al giorno hanno chiuso con tutte le gravissime conseguenze occupazionali e sociali e il dato nel 2013 e' purtroppo in continua crescita. Confindustria Puglia chiede ai sindacati e alle altre componenti economiche regionali di lanciare insieme un forte allarme sulla tenuta del sistema produttivo e sociale della regione. Il tempo e' scaduto: l'economia reale non puo' aspettare i tempi biblici della politica e quindi si pone una questione di denuncia, ma anche di proposta, per intervenire immediatamente sui temi fondamentali del Paese". E' il monito lanciato da Angelo Bozzetto, presidente di Confindustria Puglia. "Imprese e lavoratori -avverte Bozzetto- sentono di essere soli. Siamo vicini al collasso. Gli ordini non arrivano, si fa sempre piu' difficile l'accesso al credito, i pagamenti della pubblica amministrazione, pur annunciati, ritardano nella effettiva riscossione e tanto meno nelle possibili compensazioni di debiti verso altre istituzioni pubbliche. Le attivita' di impresa sono, quindi, bloccate, cosi' come la politica si attarda nella definizione degli organi di governo. Non c'e' piu' tempo! Anche le imprese che hanno gia' impegnato risorse, sono frenate nella realizzazione degli investimenti, a causa dei numerosi apparati burocratici che, cosi' operando, disincentivano anche gli investimenti di quelle poche imprese che hanno palesato capacita' di rischio nell'intraprendere nuovi insediamenti, soprattutto nel manifatturiero, comparto indispensabile per creare occupazione". "Il nostro territorio pugliese rischia di vedere disperso un patrimonio di imprenditorialita' e capacita' produttive -dice ancora Bozzetto- costruito in decenni di lavoro e di operosita' dal quale sono nate imprese importanti che hanno valorizzato il capitale umano delle genti pugliesi. Abbiamo bisogno di un governo in tempi immediati, di un governo stabile che metta al centro i temi della crescita e prenda immediatamente decisioni concrete. Pur nella gravita' della condizione in cui operano, le nostre imprese e le loro maestranze continuano a fare innovazione, a investire nella produzione, si mettono in rete per cercare nuovi mercati". (segue)