Venezia, 18 apr. (Adnkronos) - "Se non avessimo avuto una credibile presenza dei corpi intermedi, e in particolare delle parti sociali, non saremmo riusciti nel Veneto a fare le tante cose buone fatte in questi anni". Lo ha detto Elena Donazzan assessore regionale al lavoro del Veneto intervenuta stamani a Mogliano Veneto al congresso regionale della Cisl del Veneto. "Lo dico come riflessione sulla rappresentanza, frutto della mia esperienza istituzionale - ha proseguito Donazzan - Nei momenti piu' difficili, nelle scelte piu' delicate - e penso al primo accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga o sulla gestione di crisi complesse che hanno delineato un modello veneto - se non avessi avuto un confronto franco, diretto e responsabile, in particolar modo con la Cisl, non saremmo riusciti ad avere tanta coesione sociale, non sarei riuscita a strappare ai tavoli nazionali condizioni favorevoli o almeno rispettose del Veneto e non avremmo contribuito alla tenuta del nostro sistema". L'esponente del governo regionale si e' poi chiesta "da dove ripartire", rispondendo subito: "dal lavoro, dalle imprese. Non c'e' lavoro senza impresa - ha sottolineato Donazzan, che ha posto grande attenzione anche alle fragilita' che si manifestano in questo periodo di crisi tra cui - i giovani e i cinquantenni, in particolare quando sono padri di famiglia, ai quali diamo tutta la nostra attenzione perche' la famiglia rischia di implodere quando il padre perde e fa fatica a trovare il lavoro". "Questa - ha concluso - deve essere la nostra priorita' e gli strumenti attivati sull'invecchiamento attivo, sugli inserimenti mirati, devono rispondere a questa esigenza".




