(Adnkronos) - Per il leader IdV "la totale mancanza di una chiara politica industriale da parte del governo, nel campo del trasporto pubblico come in altri settori, rende possibile la 'fuga' dal nostro Paese da parte di gruppi industriali come la Fiat che, pur continuando a usufruire di finanziamenti pubblici, non vengono mai chiamati alle proprie responsabilita' nell'interesse generale del paese, dell'economia e dell'occupazione. Ad esempio, non esiste e non vi e' l'interesse da parte dell'attuale governo nel definire un piano nazionale dei trasporti, di rinnovo del parco vetture". "L'Italia -continua Di Pietro nell'interrogazione- non puo' disperdere in questo modo l'enorme patrimonio manifatturiero nella produzione industriale di autobus proprio in un momento in cui a livello mondiale si favorisce l'utilizzo dei mezzi collettivi e di autobus a basso impatto ambientale, mentre in Italia i mezzi circolanti sono vecchi e ad altissimo potenziale inquinante". Per questo motivo "occorre perseguire la ricerca di eventuali investitori, anche stranieri, interessati a produrre mezzi di trasporto pubblico in Italia, a partire dall'azienda Irisbus di Avellino, e bisogna prevedere risorse a sostegno di un piano nazionale del trasporto pubblico, che punti sull'innovazione dei prodotti e sulla sostenibilita' ambientale". "Produttivita' e costi dell'impianto di Valle Ufita -conclude Di Pietro- sono competitivi e percio' risulta incomprensibile chiudere uno stabilimento in Italia e poi far acquisire dalle amministrazioni locali, con i soldi pubblici, prodotti costruiti in Francia e in Repubblica Ceca".




