(Adnkronos) - "Piu' in generale - ha proseguito Marson - con la revisione organica della legge 1 che presenteremo a breve, il principio che nuovi impegni di suolo sono consentiti esclusivamente qualora non sussistano alternative di riutilizzazione e riorganizzazione degli insediamenti e delle infrastrutture esistenti, sara' sostenuto da dispositivi operativi efficaci a garantirlo". "Ma una volta fermato il consumo di suolo - si chiede Marson - come si garantisce la qualita' del territorio non consumato? Nel caso del Parco agricolo della Piana, ad esempio, abbiamo approvato la salvaguardia su circa 7.000 ettari di aree in gran parte agricole, sottoposte a straordinarie pressioni edificatorie in quanto comprese all'interno dell'area urbanizzata piu' estesa della Toscana. La sfida ora e' di riuscire a promuovere per tali aree politiche integrate capaci di valorizzarne l'uso agricolo e la multifunzionalita' ambientale e paesaggistica". "In generale - ha concluso Marson - la posta in gioco per l'intera regione e' quella di un efficace integrazione delle politiche settoriali nella cura del territorio, con la sfida di una nuova visione capace di conciliare lo sviluppo produttivo e sociale con la valorizzazione del capitale territoriale toscano e con l'esigenza di adattamento ai cambiamenti climatici. E qui torniamo al paesaggio nella sua interpretazione non solo estetico-percettiva ma strutturale".




