L'Aquila, 21 nov. - (Adnkronos) - "La LR n.37/2010, che tende a promuovere l'aggregazione e la crescita dei Consorzi Fidi in Abruzzo secondo parametri premiali in linea con le esigenze dell'attuale mercato creditizio, e' stato un provvedimento atteso e voluto con forza dal sistema imprenditoriale piu' responsabile, richiesto come necessario dallo stesso sistema bancario, indispensabile soprattutto per le micro e piccole imprese". Lo ha detto oggi il Presidente di Confindustra Abruzzo, Mario Angelucci, intervenendo sul problema della riforma regionale dei Consorzi Confidi. "Se tali richieste venissero accolte - ha spiegato Angelucci - significherebbe tornare ad un modello dimensionale e organizzativo dei Confidi assolutamente inadeguato alle attuali necessita' dettate, oltre che dalla nuova realta' economica e dei relativi scenari competitivi, dalle regole sempre piu' stringenti poste agli stessi Istituti bancari da Basilea 2 prima e da Basilea 3 ora". "E' assolutamente impensabile e fuori di ogni logica di sana politica industriale, - progesue Angelucci - tornare indietro per ridare spazio ad un sistema di Consorzi Fidi parcellizzato, come purtroppo e' ancora quello attuale nelle more dell'attuazione della riforma, addirittura spesso a conduzione familiare, assolutamente non adeguatamente patrimonializzato e quindi con scarsa se non nulla capacita' contrattuale rispetto agli Istituti di credito per dare le garanzie necessarie a favore di un sistema imprenditoriale sempre piu' in affanno proprio dalla mancanza di liquidita' finanziaria". (segue)




