Milano, 23 nov. (Adnkronos) - Il coordinatore per la sicurezza degli appalti? Non sempre funziona nonostante leggi e norme ad hoc. La denuncia e' del Procuratore Generale della Repubblica di Torino, Raffaele Guariniello, intervenuto a un convegno svoltosi a Milano proprio sul ruolo di questa professione. "Il coordinatore -spiega - e' selezionato dall'azienda committente o dal responsabile dei lavori, quindi teme ritorsioni ed e' restio a compiere il suo dovere di sentinella della Procura". Nel mirino il conflitto di interessi che metterebbe in difficolta' questa figura. "Occorrerebbe -dice Marco Lai, docente al Centro Studi Nazionale Cisl- una tutela del coordinatore che gli consentisse di effettuare le segnalazioni senza paura di ritorsioni". Ma non solo. Secondo il sindacato vi sono altri fattori che mettono in difficolta' il coordinatore. "Spesso notiamo -sottolinea Giammario Stefanelli, della segreteria Flaei Milano- lacune nei corsi di formazione, accumulo dei carichi di lavoro, obbligo di carriera". I compiti e i doveri sono numerosi e li elenca lo stesso Guariniello: "'viene nominato dal direttore dei lavori dell'azienda esecutrice e deve elaborare un piano per la sicurezza completo ed efficace, vigilare sul rispetto delle norme di sicurezza previste e laddove siano violate imporre la sospensione dei lavori. In caso d'impossibilita' esecutiva della sospensione, segnalare il fatto all'Asl ed abbandonare l'incarico". Ma non solo. Guariniello ricorda che "i controlli devono essere puntuali nel corso delle fasi di lavoro e sempre presenti all'inizio di ognuna. Nel caso in cui il coordinatore abbia in gestione contemporanea piu' di un appalto lo stesso deve istituire canali informativi utili per essere informato in tempo reale sullo stato delle cose nei diversi cantieri".




