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Milano: in arrivo 625mila euro per le pmi che apriranno attivita' in periferia

domenica 25 novembre 2012
Milano: in arrivo 625mila euro per le pmi che apriranno attivita' in periferia

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Milano, 23 nov. (Adnkronos) - In arrivo 625mila euro per le pmi che vogliono aprire attivita' in periferia a Milano. Sono fondi del ministero dello Sviluppo economico, che il comune ha deciso di destinare a questo scopo, dedicando alle piccole imprese anche quattro spazi di edilizia popolare. Lo scopo e' favorirne l'integrazione nel tessuto sociale e lavorativo del territorio, che riprende la legge sull'imprenditoria e l'occupazione in zone svantaggiate."Si tratta - dice Cristina Tajani, Assessore comunale a Politiche per il Lavoro- di un progetto sperimentale e innovativo: per la prima volta il Comune assegna attraverso un unico bando spazi e fondi pubblici a imprese che intendono insediare la loro attivita' in zone periferiche della citta' con lo scopo di integrarsi nel tessuto sociale e lavorativo". Gli spazi appartengono all'edilizia popolare comunale. Tre sono in zona Chiesa Rossa (due in via Santa Teresa, uno in via Boifava), il quarto in zona Famagosta (via Ovada). Saranno dati in concessione alle piccole imprese con un abbattimento del costo di locazione del 90% per i primi cinque anni. L'assessorato alle Politiche per il lavoro mette a disposizione il 50% dell'investimento necessario per i lavori di adeguamento della struttura e per l'avviamento dell'attivita': per il 25% si tratta di contributi a fondo perduto e per il 25% di finanziamenti a tasso agevolato, per un importo massimo di 45mila euro per ciascuna impresa. Per il restante 50% dell'investimento, il Comune potra' concedere, su richiesta dell'impresa, un'agevolazione di accesso al credito consistente nella creazione di un fondo di garanzia per il rilascio di finanziamenti e fidi bancari. Oltre alle agevolazioni per investimenti diretti delle imprese, il bando prevede risorse da destinare ad azioni di 'animazione economica' del contesto territoriale, per un importo massimo di 40mila euro per ciascuna impresa, in un'ottica d'integrazione nei quartieri con il coinvolgimento anche dei residenti. L'obiettivo e' favorire la diffusione di cultura imprenditoriale, la formazione orientata alla creazione di nuova impresa e di nuova occupazione, la riqualificazione delle aree interessate.